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Caro Granzotto, come ogni mattina anche oggi ho sono passato dall’edicola per acquistare una copia del Giornale, approfittandone per scambiare quattro frizzi con l’edicolante, che è tifoso del Milan, mentre io lo sono dell’Inter. Mentre stava enumerando le qualità del loro nuovo idolo Ronaldinho, m’è caduto l’occhio sui giornali esposti e in particolar modo sull’Unità, che riportava in cima alla testata e su uno sfondo rosso vivo la frase che ho copiato e che ora le trasmetto: «L’Italia è uno dei Paesi più sicuri al mondo eppure gli italiani che seguono i telegiornali sono convinti del contrario. È in atto una campagna di insicurizzazione che è un boomerang per il Paese. Perché quando la malattia non c’è e le medicine si prendono lo stesso, queste fanno danni ancora più gravi». Firmato Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio. Cosa vuol dire, che la polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri vanno sciolte perché fanno più male che bene?Non saprei dirle, caro Delfino, cosa frulli nelle teste dei gerarchi della Comunità di Sant’Egidio. Teste fini, ci mancherebbe, ma ciò non ha impedito a Mario Marazziti di ciurlare (con l’aiuto dell’Unità) nel manico e di pensare di farci fessi col giochetto delle tre carte. Detto così, «uno dei Paesi più sicuri al mondo» non significa niente. Non significa, in primo luogo, che il nostro sia un Paese sicuro: caso mai lo è solo di più – o di meno, magari molto meno – di altri.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295516

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