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Stipendio mensile: 150 euro; orario di lavoro: tutti i giorni dalle sei alla mezzanotte; posto letto: brande stracolme di insetti dentro un camion. Sono le condizioni, da almeno due anni, di sfruttamento di sei cittadini indiani, scoperti dai carabinieri della compagnia di Vibo Valentia e del corpo forestale dello Stato all’interno dell’accampamento del circo appena giunto in città. Il proprietario, Laerte Mavilla, 53 enne residente a Reggio Calabria, è stato arrestato perché ritenuto responsabile di favoreggiamento della permanenza di immigrati clandestini sul territorio nazionale e assunzione di lavoratori in nero. Per gli indiani sono state avviate le procedure di espulsione dallo Stato e di rimpatrio in India per immigrazione clandestina. Il blitz dei carabinieri è scattato alle prime luci dell’alba di sabato. In un attimo, 20 uomini tra militari, unità cinofile del gruppo operativo Calabria, e forestali hanno svegliato tutti gli artisti circensi ancora dentro le roulotte e hanno perquisito tutto l’accampamento. Uno dei clandestini, a quanto accertato, dormiva su un materasso completamente divorato dagli insetti e coperto di spazzatura, accantonato nel cassone di carico di un camion adibito al trasporto del cibo per gli animali. La moglie del proprietario ha inizialmente raccontato ai militari che il marito era partito di notte per la Sicilia e che non sarebbe tornato prima di alcuni giorni. I militari, non convinti della spiegazione, hanno perquisito la roulotte della coppia e hanno trovato l’uomo nascosto sotto il letto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78508

Si contano in almeno 20mila le persone in piazza a Bologna a sfilare per i diritti al Gay Pride, secondo le stime fornite dagli organizzatori. Un lungo raduno sotto le Due Torri, poi è partito il lungo fiume di persone attraverso la città. In testa al corteo Vladimir Luxuria ed un lungo striscione con scritto: «dignità, parità, laicità». L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista fa mostra di sè indossando una coroncina bianca con scritto «no angel» perché – ironizza – «meno male non sono un angelo, avevano previsto una Bologna grigia e nuvolosa, siamo venuti a colorarla». Sulle note di una banda musicale e di ritmi da baccanti. Molti i politici e i rappresentanti delle associazioni presenti al corteo. Paola Concia del Partito Democratico, l’ex deputata del Prc, Marcella Di Folco, presidente di Arcilesbica, Emiliano Zaino, presidente del Circolo omosessuale “Cassero”, Sergio Lo Giudice, presidente della commissione ministeriale sulle differenze, Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay e Vittoria Franco, ministro ombra alle pari opportunità. Attesissimo il presidente della Puglia Niki Vendola che definisce «un’occasione mancata» quella del Pd assente al Pride. «Ma non parlo solo del Pd, tutti quelli che hanno a cuore la domanda di libertà del Paese non possono non essere qui. «Contrapporsi alla destra e non essere qua è un vero peccato», ha detto il presidente della Regione Puglia, che ha sottolineato l’importanza di partecipare al Gay pride, in corso a Bologna, «nell’anno che rischia di segnare il calendario dell’intolleranza, in cui tornano a parlare alfabeti di razzismo e caratterizzato dalla discriminazione verso ogni tipo di diversità».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76688

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