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Il tema dell’alimentazione fuori casa è stato il cuore del dibattito del convegno in Senato ‘Celiachia tra presente e futuro’, nel corso del quale i rappresentanti di tutte le parti coinvolte in questo scenario – mondo medico-scientifico, industria alimentare, associazioni e pazienti – hanno dialogato con i rappresentanti delle Istituzioni e dell’ in modo da aprire una piattaforma di confronto su temi importanti come la formazione di esercizi commerciali, come ristoranti ed alberghi, che vogliono offrire un servizio anche ai clienti celiaci, e l’inserimento della contaminazione del glutine all’interno del sistema applicato alla ristorazione, le relative verifiche e controlli alle aziende.

Ad oggi il più’ ampio lavoro di sensibilizzazione, formazione, aggiornamento di locali e la periodica verifica dei requisiti indispensabili ad offrire un pasto senza glutine resta a carico di azioni nate dall’iniziativa privata e associazionistica, come il progetto di AIC nato 10 anni fa per aggiornare i locali commerciali, oggi oltre 2.000 tra ristoranti/pizzerie, alberghi, navi da crociera, B&b e gelaterie, in cui il celiaco ha la garanzia di un pasto senza rischi.

‘Le istituzioni non possono che essere sensibili ad un tema così rilevante e delicato come il miglioramento della qualità della vita dei celiaci e dei loro familiari – ha dichiarato Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato,– Auspico pertanto che anche l’appuntamento di oggi rappresenti un momento di confronto fattivo fra mondo politico e società civile e permetta di definire una serie di priorità – socialmente condivise e scientificamente fondate – per gli interventi di salute pubblica del settore.’

Obiettivi importanti come l’educazione sanitaria degli operatori e il monitoraggio delle misure di sicurezza, non possono essere staccati dalla necessità di costituire un sistema di controllo HACCP, valido per gli operatori privati che propongono il servizio di ristorazione senza glutine, che descriva in modo chiaro le misure per evitare la contaminazione con glutine, dall’approvvigionamento e stoccaggio delle materie prime fino alla lavorazione e conservazione del prodotto finito.

Fonte:

http://www.farmacia.it/cgi-bin/dbnews/dnrun.cgi?newsid=rdm8420

Il vento di protesta, alimentato da cortei e mobilitazioni studentesche in tutta Italia, fa da traino alla prima prova di piazza che il Pd si prepara ad affrontare sabato al Circo Massimo. C’è ottimismo ai vertici del partito sul successo della manifestazione che sarà aperta a tutti, Idv e girotondi compresi, ma resterà la piazza dell’opposizione. Un avvertimento recapitato anche ad Antonio Di Pietro con il quale resta la polemica. Sarà la frase di Vittorio Foa, stampata in questi giorni sui manifesti del Pd («Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente»), che spiega come essere di sinistra vuol dire pensare agli altri e al futuro, a campeggiare dietro il palco e ad aprire i due cortei che partiranno da piazza della Repubblica e da Ostiense. Tutti i dirigenti del Pd saranno alla testa dei cortei (Veltroni farà la spola tra i due serpentoni) mentre Antonio Di Pietro e la pattuglia di parlamentari Idv si mescoleranno tra i manifestanti. Nonostante la rottura degli ultimi giorni con strascichi di polemica, l’ex pm non rinuncia alla piazza e potrà anche raccogliere firme per il referendum contro il Lodo Alfano, iniziativa che il Pd non ha condiviso. Di Pietro, spiega il capogruppo Idv Massimo Donadi, si è infuriato per l’accusa del leader Pd di aver rotto l’alleanza non facendo il gruppo unico «ma sabato ci saremo lo stesso perché condividiamo la piattaforma della manifestazione».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80248