Nato nel fuoco dell’Inferno per volontà di alchimisti nazisti – sono ancora loro la personificazione più spaventosa del male sulla terra – Hellboy, il ragazzo diavolo, pelle rossastra e corna spuntate, viene salvato durante la Seconda guerra mondiale dal dott. Broom. Che come Geppetto lo rimette al mondo. O meglio lo ributta in mezzo alla bolgia dalla parte degli americani. Il ragazzetto cresce, e cresce, diventando un coriaceo super-eroe col pugno di pietra e il revolverone, rozzo, sbrigativo, simpatico al servizio del BPRD, l’Istituto per la ricerca e la difesa del paranormale collegato all’FBI. Naturalmente basta poco per rendersi conto che anche ‘da questa parte’ ci stanno pazzie e incomprensioni e che ti voltano facilmente le spalle quando non sei catalogabile. Hellboy è un anomalo: vorrebbe essere considerato umano ma è solo tollerato finchè è utile alla sicurezza nazionale. Dovrebbe nascondersi alla vista della gente (anche se ama apparire in tv) e vive nei sotterranei del BPRD con tanti gatti e la sua amata Liz, che a 11 anni si infuocò per la prima volta sterminando involontariamente la famiglia e scoprendo i suoi poteri.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77232