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«È strano che Napolitano faccia un’affermazione così forte. Non è nelle sue corde, notoriamente». Il politologo Pietro Ignazi, si stupisce della durezza delle parole del Capo dello Stato, ma non ha dubbi su chi ne sia il destinatario: «Non è molto difficile vedere a cosa faccia riferimento Napolitano viste le parola di La Russa e degli altri. Sono loro i destinatari di questo messaggio. Anche se, in senso lato, sono molti quelli che non si ispirano ai valori della Costituzione. Penso a tutti quelli che fanno difficoltà ad accettare i principi dell’uguaglianza tra gli uomini. Direi che in Italia non c’è che l’imbarazzo della scelta». Il Capo dello Stato era già intervenuto sulle questioni sollevate da Ignazio La Russa… «Quello era un intervento istituzionale. Questo appare più politico. Visti i casi recenti, però, direi che il problema è stato nell’avere sostanzialmente accettato con troppa facilità, soprattutto da parte della sinistra quello che un tempo Eugenio Scalfari definì lo “sdoganamento della destra”. Secondo me quella che si è verificata tra il 1993 e il 1994 è stata un’apertura di credito eccessiva. Non dico che non dovesse essere fatta, ma certamente fu eccessiva. Era certo necessaria per facilitare il passaggio del Msi in An. Però la sinistra è stata troppo indulgente. Quel percorso è stato troppo facile e veloce per essere autentico.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78903

Con un applauso liberatorio da parte della quarantina di sindaci presenti, si è chiuso felicemente domenica un capitolo rovente della politica delle infrastrutture in Italia: quello sul tracciato della Torino-Lione, opera della discordia costata manifestazioni, scontri, e tanto fiele per il passato governo Prodi. Oggi, ad un anno e mezzo dalla nascita dell’Osservatorio sulla Tav, l’opera più andare avanti con il beneplacido e le correzioni degli enti locali. Pace fatta come testimoniano le parole del capo della Comunità Montana Antonio Ferrentino che fu tra i capi della rivolta delle popolazioni della Val di Susa contro il primo tracciato. «Siamo contenti e soddisfatti – dice oggi -. Il lavoro più importante però incomincia ora, sarà un periodo complesso da gestire. Ma questo documento coniuga infrastrutture e politiche sui trasporti, come noi chiedevamo da anni». Così Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, ha commentato l’approvazione del documento finale dell’Osservatorio sulla Torino-Lione al termine della riunione in Prefettura a Torino. «Questo documento insieme a quello stilato dai nostri tecnici sarà analizzato già domani con i sindaci, nelle prossime settimane con la popolazione – ha proseguito Ferrentino -. Il 10 luglio poi lo porteremo a Roma per presentarli ai parlamentari, il 22 poi andremo a Bruxelles dal commissario ai trasporti europeo, Antonio Tajani e dal coordinatore del corridoio V, Jan Brinkhorts».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76709