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STOCCARDA/ROMA (Reuters) – Il Comitato olimpico internazionale ha reso noto di aver trovato sei atleti, tra cui un italiano, positivi ai test antidoping effettuati su campioni prelevati alle Olimpiadi di Pechino 2008.

L’ultimo round di test, che è iniziato a gennaio, ha riguardato soprattutto eventi di durata nel ciclismo, canottaggio, nuoto e atletica, ha spiegato ancora il comitato.

Il Coni in una nota ha riferito di aver ricevuto stasera dal Cio la comunicazione riguardante la positività di un atleta italiano e di avere comunicato all’interessato l’esisto del test, effettuato a campione.

Il Coni, che non ha rivelato il nome dello sportivo, ha aggiunto di aver trasmesso gli atti alla procura antidoping per quanto di sua competenza, ricordando che gli atleti, i tecnici, i medici e quanti facevano parte della missione italiana a Pechino 2008 “hanno firmato un giuramento col quale si impegnavano a rifiutare e a non sottoporsi a qualsiasi pratica illecita in violazione del regolamento Antidoping della Wada.

Fonte:
http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE53R0PG20090428

I giornalisti di Liberazione scendono di nuovo in sciopero: domani 25 ottobre il giornale non sarà in edicola – annuncia il comitato di redazione in una nota – «Una protesta – afferma il cdr – resa necessaria dalla persistente volontà della società editrice di non aprire un tavolo negoziale aziendale con i rappresentanti dei lavoratori sull’impostazione del piano di risanamento richiesto dall’azionista». «Ci viene detto – spiega ancora il cdr – che la situazione economica del quotidiano, nonostante la ricapitalizzazione decisa dal partito editore, non è semplice e che la scure dei tagli governativi all’editoria grava ancora sulle nostre teste. Nonostante questo, le ripetute richieste dell’assemblea dei lavoratori dell’apertura formale di un tavolo non trova riscontri. I lavoratori hanno il diritto di avere, nel momento in cui l’azienda annuncia la stesura di un piano di risanamento, una sede negoziale dove poter discutere con l’azienda stessa le linee e i contenuti di questo piano, esattamente come si fa in ogni trattativa che si rispetti».La redazione punta pone anche l’accento su «situazioni di precariato che la società editrice dà segno di non voler sanare» e fa «appello tanto ai vertici della società editrice quanto a quelli del partito del Prc – azionista unico -affinchè il tavolo del negoziato preliminare sull’impostazione del piano di risanamento venga immediatamente aperto».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80244