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Dopo la pausa estiva riprende da lunedì 15 ottobre, su TELERADIOSTEREO (92.7 Fm www.teleradiostero.it), ore 21.00-23.00 ‘un disco e un libro da comprare’, programma radiofonico scritto e condotto da Maurizio Gregorini. In occasione della prima puntata della stagione, ospite d’onore sarà Delia Vaccarello, giornalista e scrittrice, che si intretterà con Gregorini sui suoi due ultimi libri (‘Quando si ama si deve partire’ ed ‘Eros Up’ editi da Mondadori), e sulle ultime vicende accadute nella capitale a danno degli omosessuali. In collegamento Barbara Alberti. Tra i temi della serata anche l’omofobia, piaga che da sempre, ma oggi con più acutezza, avvilisce il nostro paese. Verranno anticipati i contenuti di liberi tutti, in edicola il giorno dopo sull’Unità.Un appuntamento imperdibile. Per qualsiasi informazione www.mauriziogregorini.com

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78955

L’11 aprile 2007 una bomba incendiaria distrusse completamente i locali del circolo sociale Cuore Nero, costola milanese di Casa Pound, il principale centro sociale della destra romana. Ieri i militanti di Cuore Nero hanno dato appuntamento per la riapertura della sede. Il vicino centro sociale Torchiera, base del movimento no global milanese, ha risposto convocando una manifestazione di protesta insieme ad esponenti del cosiddetto Comitato antifascista. All’iniziativa hanno aderito anche esponenti e militanti di Rifondazione comunista.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288735

All’andata giocarono Del Piero e Trezeguet, ieri sera c’erano in campo Amauri e Iaquinta, mica male come alternativa. Ranieri non aveva paura, ma il 4-1 di San Siro nel Berlusconi restava un brutto segnale. E quattro erano proprio i gol che facevano da spartiacque fra l’Artmedia e il resto dell’Europa. Era solo scaramanzia, ma quando quella birba di Fodrek ha incastonato nella rete di Buffon una semirovesciata da film, allora anche per Ranieri è arrivato il momento del risveglio. Peccato che Molinaro non avesse chiuso su Szabo che aveva centrato quel pallone e ancora peggio che Grygera allungasse la sua estate da svampito. Magari non è neppure colpa sua, è solo una interminabile serie di coincidenze, ma appena il pallone di Fodrek ha varcato la riga della porta juventina, Buffon e Legrottaglie gli hanno lanciato uno sguardo sinistro.

La Juventus e Ranieri non si sono scomposti più di tanto, l’Artmedia che a Torino aveva fatto una modestissima figura, non poteva aver imparato tutto il calcio in quindici giorni, e così non è stata un’impresa rimettere la partita in riga: con questo Amauri tutto diventa semplice, specie se attorno a lui la squadra gioca per farlo divertire. Il brasiliano prima ha colpito un palo al quarto d’ora, e poi, con stacco aereo sontuoso e permanenza in quota, ha colpito di testa un cross di Molinaro dalla sinistra che ha pietrificato Kamenar e si è infilato sotto la traversa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286078