Archiviazioni mensili: Ottobre 2008

I giornalisti di Liberazione scendono di nuovo in sciopero: domani 25 ottobre il giornale non sarà in edicola – annuncia il comitato di redazione in una nota – «Una protesta – afferma il cdr – resa necessaria dalla persistente volontà della società editrice di non aprire un tavolo negoziale aziendale con i rappresentanti dei lavoratori sull’impostazione del piano di risanamento richiesto dall’azionista». «Ci viene detto – spiega ancora il cdr – che la situazione economica del quotidiano, nonostante la ricapitalizzazione decisa dal partito editore, non è semplice e che la scure dei tagli governativi all’editoria grava ancora sulle nostre teste. Nonostante questo, le ripetute richieste dell’assemblea dei lavoratori dell’apertura formale di un tavolo non trova riscontri. I lavoratori hanno il diritto di avere, nel momento in cui l’azienda annuncia la stesura di un piano di risanamento, una sede negoziale dove poter discutere con l’azienda stessa le linee e i contenuti di questo piano, esattamente come si fa in ogni trattativa che si rispetti».La redazione punta pone anche l’accento su «situazioni di precariato che la società editrice dà segno di non voler sanare» e fa «appello tanto ai vertici della società editrice quanto a quelli del partito del Prc – azionista unico -affinchè il tavolo del negoziato preliminare sull’impostazione del piano di risanamento venga immediatamente aperto».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80244

Il vento di protesta, alimentato da cortei e mobilitazioni studentesche in tutta Italia, fa da traino alla prima prova di piazza che il Pd si prepara ad affrontare sabato al Circo Massimo. C’è ottimismo ai vertici del partito sul successo della manifestazione che sarà aperta a tutti, Idv e girotondi compresi, ma resterà la piazza dell’opposizione. Un avvertimento recapitato anche ad Antonio Di Pietro con il quale resta la polemica. Sarà la frase di Vittorio Foa, stampata in questi giorni sui manifesti del Pd («Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente»), che spiega come essere di sinistra vuol dire pensare agli altri e al futuro, a campeggiare dietro il palco e ad aprire i due cortei che partiranno da piazza della Repubblica e da Ostiense. Tutti i dirigenti del Pd saranno alla testa dei cortei (Veltroni farà la spola tra i due serpentoni) mentre Antonio Di Pietro e la pattuglia di parlamentari Idv si mescoleranno tra i manifestanti. Nonostante la rottura degli ultimi giorni con strascichi di polemica, l’ex pm non rinuncia alla piazza e potrà anche raccogliere firme per il referendum contro il Lodo Alfano, iniziativa che il Pd non ha condiviso. Di Pietro, spiega il capogruppo Idv Massimo Donadi, si è infuriato per l’accusa del leader Pd di aver rotto l’alleanza non facendo il gruppo unico «ma sabato ci saremo lo stesso perché condividiamo la piattaforma della manifestazione».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80248

È on line da oggi laradiolina.it, la prima web radio interamente dedicata ai bambini. L’idea «è di una semplicità disarmante e geniale», secondo Ombretta Colli, assessore alle Aree cittadine. Semplice come la situazione che ha portato Maria Francesca Ferrara, anima del progetto, a cimentarsi con quest’avventura. «Ero in macchina con Camilla e Federico – i figli di 3 e 6 anni – e cercavo alla radio un canale adatto a loro, con le canzoni dei cartoni animati, ma niente», ha raccontato. L’intraprendente mamma subito si è attivata, improvvisandosi informatica e dj; coinvolgendo famiglia, amici ed esperti. Un mix di adulti con l’appoggio di piccoli consulenti al lavoro per laradiolina.it, che da oggi si può ascoltare su internet. Con un clic si accede al sito e inizia un «gioco radiofonico» nuovissimo, divertente – grazie a rubriche, musiche, e favole, 24 ore su 24.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295539

E adesso il pensiero va subito a martedì quando a Nyon ci sarà il sorteggio dei gironi di Coppa Uefa: saranno gruppi da cinque squadre, soltanto le prime tre passeranno al turno successivo. La Sampdoria ha come coefficiente 28.934 ed è l’ultima della fascia 3 che comprende anche Rosenborg, Udinese, Feyenoord, Sporting Braga, Slavia Praga, Manchester City e Galatasaray. Non potendo incontrare squadre della stessa nazione (il Milan è in testa alla fascia 1) l’ipotesi peggiore potrebbe essere questa: Siviglia, Stoccarda, Partizan Belgrado e Saint Etienne. Se la Samp invece trovasse le ultime delle altre quattro fasce incontrerebbe Amburgo, Heerenven, Dinamo Zagabria e Zilina. Nel mezzo poi pericoli sparsi come Valencia, Schalke 04, Ajax, Cska e Spartak Mosca, Portsmouth, Aston Villa, Wolfsburg e Twente. Dunque, non sarà facile per la Samp che potrebbe riposare il primo turno e iniziare dalla seconda giornata. Intanto, si pensa al campionato e la squadra di Walter Mazzarri, atterrata ieri a Bergamo dove preparerà la sfida con l’Atalanta, può contare sul recupero di Claudio Bellucci, rientrato a Kaunas dopo cinque mesi: «All’ inizio ho accusato un po’ di fatica ma poi è andata sempre meglio. Non mi sento il salvatore della squadra, che non ne ha bisogno: spero solo di poter dare il mio contributo. A livello mentale credo di essere molto più forte rispetto ad un anno fa», ha spiegato l’attaccante.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295620

Caro Granzotto, come ogni mattina anche oggi ho sono passato dall’edicola per acquistare una copia del Giornale, approfittandone per scambiare quattro frizzi con l’edicolante, che è tifoso del Milan, mentre io lo sono dell’Inter. Mentre stava enumerando le qualità del loro nuovo idolo Ronaldinho, m’è caduto l’occhio sui giornali esposti e in particolar modo sull’Unità, che riportava in cima alla testata e su uno sfondo rosso vivo la frase che ho copiato e che ora le trasmetto: «L’Italia è uno dei Paesi più sicuri al mondo eppure gli italiani che seguono i telegiornali sono convinti del contrario. È in atto una campagna di insicurizzazione che è un boomerang per il Paese. Perché quando la malattia non c’è e le medicine si prendono lo stesso, queste fanno danni ancora più gravi». Firmato Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio. Cosa vuol dire, che la polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri vanno sciolte perché fanno più male che bene?Non saprei dirle, caro Delfino, cosa frulli nelle teste dei gerarchi della Comunità di Sant’Egidio. Teste fini, ci mancherebbe, ma ciò non ha impedito a Mario Marazziti di ciurlare (con l’aiuto dell’Unità) nel manico e di pensare di farci fessi col giochetto delle tre carte. Detto così, «uno dei Paesi più sicuri al mondo» non significa niente. Non significa, in primo luogo, che il nostro sia un Paese sicuro: caso mai lo è solo di più – o di meno, magari molto meno – di altri.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295516