Con un applauso liberatorio da parte della quarantina di sindaci presenti, si è chiuso felicemente domenica un capitolo rovente della politica delle infrastrutture in Italia: quello sul tracciato della Torino-Lione, opera della discordia costata manifestazioni, scontri, e tanto fiele per il passato governo Prodi. Oggi, ad un anno e mezzo dalla nascita dell’Osservatorio sulla Tav, l’opera più andare avanti con il beneplacido e le correzioni degli enti locali. Pace fatta come testimoniano le parole del capo della Comunità Montana Antonio Ferrentino che fu tra i capi della rivolta delle popolazioni della Val di Susa contro il primo tracciato. «Siamo contenti e soddisfatti – dice oggi -. Il lavoro più importante però incomincia ora, sarà un periodo complesso da gestire. Ma questo documento coniuga infrastrutture e politiche sui trasporti, come noi chiedevamo da anni». Così Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, ha commentato l’approvazione del documento finale dell’Osservatorio sulla Torino-Lione al termine della riunione in Prefettura a Torino. «Questo documento insieme a quello stilato dai nostri tecnici sarà analizzato già domani con i sindaci, nelle prossime settimane con la popolazione – ha proseguito Ferrentino -. Il 10 luglio poi lo porteremo a Roma per presentarli ai parlamentari, il 22 poi andremo a Bruxelles dal commissario ai trasporti europeo, Antonio Tajani e dal coordinatore del corridoio V, Jan Brinkhorts».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76709