Archiviazioni mensili: Luglio 2008

il,fotografo,che,invent,my newsbLewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson) nacque nel 1832 in una famiglia da sempre dedita a fare carriera – ma non troppa – nell’esercito e nella chiesa; lui, invece, anche per via di un carattere molto particolare su cui pesavano alcune malattie, preferì la carriera accademica (occupò una cattedra di matematica a Oxford per 26 anni), la letteratura, l’algebra, la fotografia, l’invenzione di qualcosa che lo facesse ricordare ai posteri. Ai bambini, ma non solo a loro, deve la sua immortale fama di scrittore, che raggiunse quand’era ancora in vita grazie all’immenso successo di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, seguito da Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, due libri che rimangono tra i pochi per bambini letti generazione dopo generazione anche dagli adulti. Diversi romanzieri, affascinati dalla storia, si sono cimentati a tradurre le pirotecniche avventure di Alice nella loro lingua. Tra tutte le versioni è da ricordare la trasfigurazione di questo capolavoro inglese in un altro, in russo, a opera di Vladimir Nabokov. Di interesse letterario anche l’ultimo romanzo di Carroll, Sylvie e Bruno. Oltre che matematico e scrittore, egli fu uno dei padri della fotografia inglese e fra i più importanti ritrattisti dell’epoca vittoriana. Molti dei suoi tremila scatti sono andati perduti. Tra quelli ancora in nostro possesso, oltre la metà ritraggono bambine. Dodgson-Carroll utilizzò la fotografia anche per introdursi nei circoli sociali più esclusivi.

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adesso,il,corto,ruba,la,internet nCorti al Cineporto gratis. Da domani fino al 17 agosto, la storica rassegna di cinema dell’Estate Romana, giunta alla XXI edizione e ospitata a due passi dal Foro Italico, alternerà alla programmazione ufficiale una selezione di 13 film brevi. Si tratta, in sostanza, del meglio della produzione di corti in video delle ultime due stagioni, divisi in altrettanti programmi e proposti (dalle 21) nel nuovo Spazio Video in contemporanea con la programmazione dell’arena. Nella serata inaugurale, domani, quindi, mentre i fan di Federico Moccia potranno recuperare Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova, i supporter del corto potranno ammirare La grande menzogna di Carmen Giardina, seguito da A piedi nudi sul palco piccolo gioiello di Andrea Rovati e interpretato da Cecilia Dazzi: passato sugli schermi del videofestival Visionaria 2008, il soggetto del film è tratto dalla storia vera di Valeria Paniccia e in 5′ netti illustra un provino dagli esiti davvero imprevedibili. Dall’isola felice di Arcipelago 2008 arriva invece quel Lettere dal manicomio di Alberto Puliafito che, complice la partecipazione di Gigi Proietti, Simone Cristicchi, Claudia Pandolfi e Luca Lionello, dà voce agli ospiti di un ex manicomio. Dalla stimolante palestra del corto è passato anche il cineasta Gabriele Mainetti che con Basette non credeva che attori come Daniele Liotti, Valerio Mastandrea e Luisa Ranieri avrebbero accettato di mettere in scena una sorta di Lupin III di borgata.

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valle,dell,aniene,scossanews,di,tUna lieve scossa di terremoto è stata avvertita ieri mattina nella Valle dell’Aniene. L’evento sismico è stato registrato alle 11,03 con magnitudo di 2,6. L’epicentro è stato localizzato nei comuni di Sambuci, Ciciliano, Castel Madama e Vicovaro Mandela. Lo rende noto l’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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relazione,annuale,consonews onlIl gotha della politica, dell’economia e della finanza si è riunito lunedì a Milano per la relazione annuale alla comunità finanziaria del presidente della Consob, Lamberto Cardia. Un tema delicato toccato da Cardia nella relazione è stato quello della crisi italiana dopo il crollo dei mutui subrime in Usa. A preoccupare il mondo dell’ economia italiana sono le ripercussioni in Europa dopo la crisi dei mutui americani. La crisi ha messo «in discussione, a ragion veduta, la capacità delle agenzie di rating di rivedere tempestivamente i propri giudizi e, in alcuni casi, la stessa validità dei modelli di assegnazione del rating, nel cui ambito la presenza di conflitti di interessi può avere effetti distorsivi». È quanto ha sottolineato il presidente Consob durante la relazione annuale. «Le iniziative dell’International Organisation of Securities Commissions (Iosco), del Commitee of European Securities Commissions (Cesr) e quelle annunciate recentemente dalla Commissione Europea rappresentano – ha sottolineato – il tentativo di dare una risposta a questo fallimento del mercato». Per Cardi si prospettano regole nuove e forme di sorveglianza sulla governance interna e sulla gestione dei conflitti di interessi. Data la natura «particolare dell’attività delle agenzie di rating e la loro vocazione a operare su scala globale, è necessario e urgente – ha messo in evidenza – che si raggiunga ampia convergenza internazionale sulle iniziative di regolamentazione e che si trovi la giusta misura nel definirne l’intensità, evitando costi eccessivi».

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tagli,di,tremonti,econominternet Dalle modifiche alla “Robin Hood Tax” alla cancellazione dei ticket sanitari da 10 euro nel 2009, dalla riforma dei servizi pubblici locali alle risorse per la sicurezza. E ancora, dalle norme sull’autotrasporto alla stretta sugli stipendi dei dirigenti sanitari e dei sindaci. Salta poi l’azzeramento dei vertici dell’Autorità per l’Energia e viene introdotto l’obbligo per tutti dal 2010 dell’impronta digitale sulla carta d’identità. Sono molte le novità delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al decreto legge che compone la manovra economica triennale. Queste le principali modifiche al provvedimento. Robin Tax La cosiddetta Robin Hood Tax viene modificata. Resta l’addizionale Ires del 5,5% per le società del settore petrolifero e dell’energia elettrica, ma sono soppresse l’ulteriore aliquota di produzione (royalty) a carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l’attribuzione allo Stato di una quota in barili pari all’1% della produzione annua. Inoltre, il Fondo per i meno abbienti sarà alimentato dalle banche e non dai petrolieri, mentre la social card collegata sarà concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Servizi pubblici locali La gestione dei servizi locali dovrà essere conferita in via ordinaria a imprenditori o società individuati attraverso procedure competitive a evidenza pubblica. Tuttavia, nelle situazioni in cui non è opportuno ricorrere al mercato l’affidamento diretto può avvenire a società a capitale interamente pubblico o a società a partecipazione mista pubblica e privata, anche quotate in Borsa, partecipate dall’ente locale.

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Giuliano Pisapia, ex parlamentare del Prc, nonché difensore della famiglia di Carlo Giuliani, fu il primo a denunciare quanto avvenne a Bolzaneto, «il girone dell’inferno», come è stato definito dai pm. I pareri su questa sentenza sono discordi. Lei come la legge?«La mia prima reazione è stata un susseguirsi di sconcerto, dolore e rabbia perché non potrò mai dimenticare il sangue sui volti di quei giovani e la loro vergogna per le violenze e le umiliazioni che erano stati costretti a subire. Poi, ho cercato di analizzare il dispositivo della sentenza con freddezza…»E cosa ne ha dedotto?«Ci sono due considerazioni da fare. La verità giudiziaria quasi mai è la stessa della realtà storica. Per la prima servono prove certe, per la seconda possono essere sufficienti delle ricostruzioni, inoltre, la responsabilità penale è diversa da quella politica, individuale o collettiva: questa sentenza dimostra che non si può delegare al giudice l’accertamento di qualcosa che va oltre la responsabilità penale e la conferma di ciò si ha nel fatto che molti imputati sono stati assolti ai sensi dell’articolo 530, secondo comma, cioè la vecchia insufficienza di prove. Insufficienza di prove derivata in questo caso da un vero e proprio boicottaggio da parte dei vertici della polizia di Stato e di quella penitenziaria che non hanno fornito foto riconoscibili degli agenti presenti a Bolzaneto, i relativi rapporti degli orari di lavoro dei singoli imputati e gli ordini di servizio che potevano dimostrare le responsabilità penali».

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Il presidente della Cei Angelo Bagnasco «Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto». Così risponde al cardinale Angelo Bagnasco, Beppino Englaro, il papà di Eluana, la donna di Lecco in stato vegetativo dal ‘92 e per la quale i giudici di Milano hanno autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione che la tengono in vita. Papà Beppino Englaro, precisando di non voler entrare in polemica con la Chiesa, spiega che «il corso della natura è stato interrotto dai protocolli rianimativi che hanno portato Eluana allo stato vegetativo permanente. Questa è una condizione innaturale», ha aggiunto, ricordando ancora una volta la volontà che sua figlia aveva espresso ben prima del grave incidente di 16 anni fa. «Io non voglio insegnare niente a Bagnasco – ha precisato papà Beppino – perchè come tutte le persone ha il diritto di esprimere la propria posizione che, in questo caso, ricalca il magistero della Chiesa. Ci mancherebbe altro». Il papà di Eluana a questo proposito ha voluto di nuovo ribadire che i giudici lo hanno autorizzato, in qualità di tutore, a sospendere l’alimentazione e l’idratazione artificiali che tengono in vita sua figlia, «in modo che la vicenda clinica di Eluana riprenda il suo corso. È la volontà di Eluana. Questa situazione – ha continuato – è stata creata clinicamente e se ne deve uscire clinicamente secondo protocolli che rispettino la persona umana».

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Nato nel fuoco dell’Inferno per volontà di alchimisti nazisti – sono ancora loro la personificazione più spaventosa del male sulla terra – Hellboy, il ragazzo diavolo, pelle rossastra e corna spuntate, viene salvato durante la Seconda guerra mondiale dal dott. Broom. Che come Geppetto lo rimette al mondo. O meglio lo ributta in mezzo alla bolgia dalla parte degli americani. Il ragazzetto cresce, e cresce, diventando un coriaceo super-eroe col pugno di pietra e il revolverone, rozzo, sbrigativo, simpatico al servizio del BPRD, l’Istituto per la ricerca e la difesa del paranormale collegato all’FBI. Naturalmente basta poco per rendersi conto che anche ‘da questa parte’ ci stanno pazzie e incomprensioni e che ti voltano facilmente le spalle quando non sei catalogabile. Hellboy è un anomalo: vorrebbe essere considerato umano ma è solo tollerato finchè è utile alla sicurezza nazionale. Dovrebbe nascondersi alla vista della gente (anche se ama apparire in tv) e vive nei sotterranei del BPRD con tanti gatti e la sua amata Liz, che a 11 anni si infuocò per la prima volta sterminando involontariamente la famiglia e scoprendo i suoi poteri.

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Fuoriuscita di acque contaminate da elementi radioattivi, per ora segnalate «senza impatto sull’ambiente», sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto venerdì l’Autorithy francese per la sicurezza nucleare, cioè Autorité de sûreté nucléaire (Asn) sostenendo che la perdita è avvenuta in seguito alla rottura di una canalizzazione. È il secondo incidente in pochi giorni nelle centrali nucleari francesi, dopo lo sversamento di 74 chili di uranio dall’impianto di Tricastin nel cuore della Provenza segnalato l’8 luglio scorso. Allora dal sito sono fuoriusciti 30 metri cubi di acqua con 12 grammi di uranio per litro finiti nei fiumi Gaffière e Azon, affluenti del Rodano. Un inquinamento enorme, come ha certificato l’Istituto di radioprotezione e sicurezza francese con rilevamenti nelle falde acquifere e nei pozzi della zona che segnalano la presenza di 64 microgrammi per litro quando l’Oms per definire un’acqua potabile ne ammette 15 microgrammi per litro. Il nuovo incidente, oltre alle ricadute sull’ambiente ancora da verificare, pone il problema della sicurezza nelle 58 centrali nucleari francesi, molte delle quali costruite alcuni decenni fa. Non si placano le polemiche infatti attorno alla centrale nucleare di Tricastin, la seconda più grande di Francia dopo quella di Le Hague. Sull’impianto e sulle società che lo gestiscono, Socatri e Areva Nc (entrambe filiali del colosso energetico Areva), da giorni piovono critiche da associazioni ambientaliste e autorità di vigilanza.

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Puntare su Bashar per isolare il «folle di Teheran». Riabilitare un regime dispotico per provare a disinnescare la bomba (nucleare) iraniana. Un azzardo, ma un azzardo calcolato. «La pace non è mai stata così vicina»: un’affermazione impegnativa, fin troppo. Tanto più se a pronunciarla è un leader in caduta libera nel suo Paese, come lo è il premier israeliano Ehud Olmert. Ma quella materializzatasi a Parigi è qualcosa di più di una fragile speranza. È la consapevolezza che se la pace non si avvicina, ad avvicinarsi, a grandi passi, è la guerra. Una guerra che rischierebbe di far esplodere la polveriera nucleare mediorientale. Per questo l’Europa, ancor più che un’assente America, a Parigi ha provato a giocare la «carta siriana». Per provare a dividere Damasco da Teheran, innanzitutto. Il tempo non lavora per la pace: lo sanno bene i leader che si sono riuniti a Parigi. Come sanno che in Medio Oriente il vuoto dell’azione diplomatica è sempre riempito dal sinistro linguaggio delle armi. E del terrore. Una cosa appare certa: l’attuale status quo non regge più. Non regge sul fronte israelo-palestinese, e ancor più su quello iraniano. Fuori dai sorrisi, dalle strete di mani, dagli abbracci e dalle frasi roboanti, spenti i riflettori, a restare viva è la consapevolezza che la posta in gioco, nei prossimi mesi, è di quelle che fanno tremare le vene dei polsi: evitare la guerra.

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